FONTE VERGINE : Olio Extra Vergine di oliva (EVO) – biodinamico
Caratteristica
- Qualità
- Metodo di produzione
- Zona di produzione
- Marchio di qualità
- Oliva varietà coltivate
- Periodo di raccolta
- Metodo di raccolta
- Frangitura
- Filtraggio
- Acidità, grassi liberi
- Odore
- Colore
- Sapore
- Utilizzo
- Conservazione
- Deposito
- Contenuto
- Olio di oliva: Extravergine, nella categoria superiore
- Artigianale, Biodinamico
- Umbria (Italia) ; zona Assisi – Spoleto
- Esclusivamente dal nostro frutteto
- Moraiolo 90%, Leccino 5%, Frantoio 5%
- Ottobre – Novembre
- 100 % raccolta a mano
- Direttamente dalle olive, esclusivamente meccanica, metodo continuo, spremitura a freddo, non raffinato
- Non filtrato
- < 0,20 % ( norma Extravergine < 0,80 % )
- Fruttato forte, con profumo di mandorle fresche
- Verde brillante
- Intensamente fruttato, con un perfetto equilibrio tra l’amaro e piccante
- L’olio Extravergine di oliva può essere riscaldato a 220 gradi ed è adatto anche alla cottura
- Chiudere ermeticamente, conservare buio e fresco
- L’olio d’oliva non filtrato può contenere sedimenti
- Bottiglia 250 ml – 500 ml – 750 ml, lattina – 5 L



Olio EVO
L’ abbreviazione “EVO” deriva da “olio Extra Vergine di Oliva”, ottenuto esclusivamente dalla prima spremitura a freddo delle olive.
Prima spremitura a freddo
La norma stabilisce che per scrivere in etichetta la dicitura “prima spremitura a freddo” deve essere mantenuta la temperatura massima di 27° durante lavorazione delle olive in frantoio.
Grasso monoinsaturo
L’olio d’oliva, uno dei tre pilastri di una dieta mediterranea, è ricco di grassi monoinsaturi sani, costituito per circa il 14% da grassi saturi e per l’11% da acidi grassi polinsaturi, come omega-6 e omega-3. L’acido grasso predominante nell’olio d’oliva è un grasso monoinsaturo, 73%. I grassi monoinsaturi resistono bene alle alte temperature, rendendoli adatti alla cottura.
Antiossidanti
L’olio extravergine di oliva è ricco di antiossidanti, principalmente vitamina E e polifenoli. I polifenoli (molecole organiche naturali) forniscono generalmente un effetto antiossidante e antinfiammatorio. Inoltre, l’olio extravergine di oliva è il più ricco di grassi monoinsaturi che non si ossidano nell’organismo rispetto a tutti gli altri oli vegetali.



Perché l’olio extravergine d’oliva è il migliore anche per cucinare?
Tutti coloro che si avvicinano ai fornelli, almeno in Italia, sanno ormai che per cucinare in padella o addirittura per friggere non c’è nulla di meglio dell’olio extravergine di oliva. Non tutti, però, ne conoscono il motivo principale: il contenuto di sostanze antiossidanti non diminuisce troppo scaldando questo genere di olio. E quindi è molto più salutare.
Ricercatori dell’Università di Barcellona lo hanno dimostrato simulando le condizioni che si verificano in padella durante la cottura di alimenti fino a 120 °C e fino a 170 °C, e misurando di quanto diminuisce il contenuto di polifenoli (sostanze antiossidanti) nell’olio residuo. Benché se ne perda il 40% nel primo caso, e il 75% nel secondo, la quantità rimanente di polifenoli continua a soddisfare i parametri fissati dall’autorità per la sicurezza alimentare per definire un cibo sano, cosa che non accade con altri tipi di olio.
Motivo in più, dunque, per cercare sempre di usare, non solo a crudo ma anche per cucinare, l’olio extravergine di oliva (non raffinato).
